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Spiaggia san pietro in bevagna

Perchè visitare San Pietro in Bevagna?

Continuando il nostro percorso nelle spiagge salentine più belle, in questo articolo parleremo della frazione balneare del Comune di Manduria, a nord di Porto Cesareo, ovvero di San Pietro in Bevagna.

Raggiungere la Spiaggia di San Pietro in Bevagna è semplice. Partendo da Torre Colimena (con la sua torre di avvistamento) e passando per la località Specchiarica troverete la spiaggia a circa 4 chilometri a ridosso della litoranea.

Potrete parcheggiare lungo la strada e vi ritroverete a pochi metri dalla spiaggia.

Perché si chiama San Pietro in Bevagna?

Il nome della località è legato alla storia dell’apostolo San Pietro, che pare naufragò su queste spiagge in seguito ad una tempesta durante un lungo viaggio in mare.

Stanco ed assetato si fermò nei pressi di una statua pagana, dove era posizionato un pozzo di acqua dolce, fece il segno della croce e la statua si frantumò.

Assistendo a quel miracolo in molti iniziarono a convertirsi al Cristianesimo e la zona iniziò ad affollarsi di persone desiderose di ripercorrere i luoghi sacri visitati dal santo.

Com'è il mare a San Pietro in Bevagna?

La spiaggia di San Pietro in Bevagna è molto ampia, con ampi tratti di spiaggia libera e con soffici dune bianche. La sabbia qui è un po più spessa, ma comunque bianca, dorata e pulita.

Il mare cristallino è influenzato dalle correnti del fiume Chidro, tanto che alle volte ci si ritrova in tratti molto rinfrescanti. I riflessi cromatici dati dai fondali sabbiosi conferiscono al mare un aspetto limpido, cristallino e unico.

Due piccoli fiumi racchiudono la spiaggia: il Chidro e il Borraco. Il fiume Chidro, ha una lunghezza circa 400 metri. La temperatura dell'acqua è tra i 5 e i 12 gradi, lo si incontra percorrendo il bagnasciuga, dove a un certo punto ci si imbatte nella sua foce.

I bagnanti anche qui non mancano, soprattutto adolescenti e adulti che si divertono a tuffarsi dove, una volta attraversato un piccolo sentiero, si trova un vecchio dissalatore.

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Cosa fare a San Pietro in Bevagna?

Per i visitatori appassionati dei luoghi storici, consigliamo la Chiesa di San Pietro in Bevagna. Situata a pochi metri dalla spiaggia è inserita in una torre medievale. Tale chiesa è chiamata anche Chiesa Rupestre o Cripta del Detentore. Si presenta con elementi di architettura neogotica risalente al XVIII e XIX secolo.

La parte interna della Chiesa è divisa da arcate. Oggetto di numerosi studi è lo stemma situato al suo interno, utile per poter risalire ad indicazioni di carattere storico.

L’emblema è stato scoperto nel 1991, dopo diversi studi svolti in seguito ad una campagna di saggi condotti dalla Soprintendenza ai Monumenti di Taranto.

Lo scopo di questi studi è dare chiarezza alla cronologia storica della Chiesa e ad altri luoghi storici del territorio Tarantino.

Con una tecnica di pittura a tempera, in alto è dipinta una corona reale e la parte interna dello stemma è divisa in quattro campi: due di colore chiaro e due di colore rosso.

Sono situati in posizioni inverse e all’interno di questi campi sono incisi dei simboli che risalgono alla famiglia Del Balzo d’Orange.

Inizialmente, ci sono state errate interpretazioni sull’origine storica dello stemma.

Infatti, si affermava che lo stemma fu voluto della famiglia G.A. Orsini principe di Taranto.

In realtà, fu Giacomo del Balzo e non G. A. Orsini, a voler dipingere lo stemma. Le ragioni sono state formulate dallo studioso F.Musardo Talò, che sostiene l’utilità dello stemma come “marcatore territoriale”.

Questo porta ad ipotizzare che il feudo di Bevagna, rientrasse nel Principato di Taranto già a partire del 1381-82, quando Giacomo De Balzo si impossessò con la forza del Principato.

La storia di San Pietro in Bevagna è affascinante anche per gli appassionati di immersioni subacquee, che potranno ammirare un tesoro sommerso nel mare.

Questa sito archeologico del territorio Salentino di San Pietro in Bevagna, custodisce 23 sarcofagi marmorei di età imperiale (III sec. d.C.), noti come “Sarcofagi del Re”, di cui la più antica risale al 150 d.C.

Situati a pochi metri di profondità, circa 5-6 metri, risalgono ad oltre 1700 anni questi magnifici manufatti in marmo bianco. Oltre agli appassionati di sub, basta avere a disposizione pinne e boccale per poter immergersi ed ammirare questi bellissimi reperti storici.

Alcuni studiosi hanno cercato di dare chiarezza alle origini di questi sarcofagi. Nel 1964 un giornalista americano, Peter Throckmorton, con la passione per l’archeologia ed esperto subacqueo cercò di fornire una chiara cronologia storica.

Si ipotizza, da alcuni studiosi, che la nave che trasportava questi oggetti avesse una lunghezza di 20 metri circa, proveniente dall’antico Egeo dell’Asia Minore. Altri suppongono che questa nave dovesse arrivare alla capitale dell’impero in particolare ad Ostia.

La bella San Pietro in Bevagna oltre ad offrire luoghi storici, sempre nel centro del paese, consente di intrattenervi in bar, ristoranti e fare lunghe passeggiate.

Durante il periodo estivo il paese cambia totalmente, infatti l’arrivo di numerosi turisti rendono l’ambiente allegro con feste e musica.

Nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre i mercanti riempiono il centro storico per allestire i mercatini, mentre nella piazza centrale, anche durante la settimana, vengono organizzati eventi locali con bella musica live.

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Si trovano case vacanza?

Per i turisti che scelgono San Pietro in Bevagna non sarà difficile trovare alloggio in questa località. Infatti molti proprietari rendono disponibile le proprie case per darle in affitto durante i mesi estivi.

Queste abitazioni sono vere e proprie villette larghe, pulite e confortevoli che rendono molto piacevole il pernottamento durante le vacanze.

Si possono affittare durante i mesi di Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre con un minimo di due notti. Diversamente nei periodi di alta stagione i tempi di affitto sono per una settimana, anche se è possibile trovare proprietari che rendono disponibile l'appartamento per pochi giorni.

San Pietro in Bevagna la consigliamo per chi sceglie vacanze estive molto tranquille, inoltre la presenza di numerose case vacanza posizionate a distanza dal mare percorribile a piedi rende la vacanza molto semplice e comoda.

Per chi volesse visitare un pò la costa, consigliamo di noleggiare dei mezzi, in base alle proprie esigenze. Questo vi permetterà di raggiungere facilmente le zone di Specchiarica, Torre Colimena e proseguendo ancora raggiungerete le belle spiagge di Punta Prosciutto, Quattro Gatti, Riva degli Angeli, Porto Cesareo fino alla zona di Gallipoli.

Mentre in direzione nord, verso il tarantino della costa, sarà semplice raggiungere le località di Campomarino e Torre Ovo.

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Il Salento tradizioni e musica

Spesso il Salento è stato scelto da sfondo per video musicali tra cui l'ultimo girato a San Pietro in Bevagna per il nuovo singolo di Alessandra Amoroso e i Boomdabash, che si prospetta come il tormentone dell’estate 2020.

Karaoke” è il titolo del nuovo singolo che ha visto impegnati gli artisti durante il periodo di lockdown e per tale motivo il testo si presenta come rinascita e speranza attraverso la gioia di una nuova estate che meglio poteva rappresentare la loro terra, il Salento.

A conferma di ciò, il Salento si fa promotore di un mix di musica, tradizioni, divertimento e luoghi fantastici che ispirano gli artisti di ogni genere, ma anche luogo in cui si abbandonano i pensieri negativi.


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