Leggenda oria castello

Castello di Oria

Chiamato anche “Vascello natante nell’aria” per la sua torre posta al vertice che somiglia alla prua di una nave, il magnifico Castello di Oria venne costruito tra il 1225 e il 1233 per ordine di Federico II, nella parte più alta della città.

Nei secoli è stato dimora di principi, cavalieri e nobili tra cui la regina Maria D’Enghien , la principessa Isabella di Chiaromonte e il Re Ferrante D’Aragona.

Esso ha una planimetria a forma di triangolo isoscele ed è così composto: la torre quadrata detta "dello sprone" al vertice, di origine sveva , il maniero e due Torri cilindriche chiamate “del Cavaliere” e “del Salto” costruite successivamente nel periodo angioino.

Come molti altri Castelli, intorno al XVI, i nuovi armamenti hanno portato l'esigenza di adattare la struttura. Infatti, ancora oggi si possono notare le cannoniere.

Intorno al 1897, la Città di Oria fu investita da un forte ciclone con devastanti conseguenze per il Castello che fu poi oggetto di restauri.

Comune comune di oria Fbz
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Leggenda castello oria
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La Torre quadrata detta dello Sprone è situata nella parte settentrionale, con una sagoma alta e sventata ed utilizzata come strumento di difesa.

Il mastio, situato nella zona meridionale del castello è stato costruito molto probabilmente in epoca normanna e successivamente ha subito modifiche.

La parte portante del mastio risulta scarpato, in quanto gli permetteva di avere più difesa dall'alto e non attaccabile dal basso. Questo tipo struttura è possibile ritrovarla in alcuni castelli situati nel Salento come Mesagne e Galatone.

Il Castello avendo subito diverse modifiche, si ipotizza che inizialmente costituisse il nucleo centrale e che poi successivamente intorno ad esso si costruivano gli edifici.

In più, la presenza di una porta murata dimostra che il torrione fosse un unico edificio collegato dal ponte levatoio.

Le Torri circolari risalgono all'età angioina e sono collegate tra loro da uno stretto passaggio. Alla base si nota la presenza di posti in cui veniva inserita l'artiglieria pesante.

La parte sud del maniero aveva una maggiore organizzazione difensiva, perché era il punto più vulnerabile e più diretto con la città.

La piazza d'armi costituisce il cortile dell'edificio. Vista la sua grandezza, con una forma triangolare isoscele, ha una portata di un massimo 5000 uomini.

Da questo cortile è possibile accedere alla cripta dei SS.Crisanto e Daria attraverso maestose colonne ed una scalinata scavata nella roccia, voluta dal vescovo Teodosio (ca. 850-895) per ospitare le reliquie dei santi ricevute in dono da papa Stefano V.

Attraverso il cortile si può accedere anche al vecchio passaggio sotterraneo, che molto probabilmente, veniva utilizzato in casi di straordinaria urgenza come l'assedio.

Non si sa precisamente la sua lunghezza, ma è possibile che il passaggio passasse dal Castello di Torre Santa Susanna, distante circa 8 km, in passato casale del feudo della Città di Oria fino ad arrivare alla Città di Brindisi distante circa 35 km.

Nel 1933 il castello divenne proprietà della nobile famiglia Martini-Carissimo i quali lo fecero restaurare, ottenendo per questo, il titolo di Conti del Castello di Oria dal Re Vittorio Emanuele III.

Particolare è l’antica leggenda di “Oria fumosa” che avvolge questo castello. Questa narra che per risolvere il problema delle mura che continuavano a crollare ci fosse bisogno del sacrificio di una giovane fanciulla.

E così fu. Il giorno stesso della sua uccisione la madre della disgraziata lanciò una maledizione sulla città di Oria pronunciando tali parole:“possa tu fumare Oria, come fuma il mio cuore disperato”.

Da quel giorno in poi accade spesso che la città è avvolta dalla nebbia , facendo risalire l’origine di questo fenomeno atmosferico alla storia della giovane.

Dove si trova il Castello di Oria?


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