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Torre dell Alto Porto Selvaggio

Torre Santa Maria dell’Alto

Costruita su unosperone roccioso a strapiombo, Torre dell’Alto o Torre Santa Maria dell’Alto, veglia sulle maestose scogliere del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei i luoghi più spettacolari del Salento.

Sorge nelle vicinanze della cripta di Santa Maria dall’Alto, nel Comune di Nardò, e la sua costruzione rientra tra le fortificazioni del XVI secolo per difendere la costa dalle invasioni.

Torre dell’Alto e la sua storia

Torre dell’Alto fu presa come riferimento per realizzare la gemella Torre S. Caterina, e la sua costruzione fu decisa nel 1568 dal magnanimo Alfonso de Salazar in occasione della sua visita in Terra d’Otranto.


Finita un anno dopo, la costruzione presenta un basamento tronco piramidale a pianta quadrata, tipica delle torri presenti sul territorio salentino. Con una costruzione militare, ha un’altezza di 20 metri e la porta di accesso è presente al piano superiore. Il primo piano è realizzato da una cornice a beccatelli e merli, con piombatoie situate su tutti e quattro i lati, come tattica militare della difesa piombante.

Mentre il piano terra era utilizzato per il deposito delle scorte, il piano superiore, diviso in più ambienti, veniva utilizzato per l’abitazione delle guardie, chiamate cavalieri, che vegliavano la costa in caso di eventuali arrivi dei pirati.

Inoltre all’interno la torre è provvista di una cisterna per l’acqua (tipicamente la si ritrova in quasi tutte le torri costiere situate lungo la costa).

La grande scalinata in tufo è composta da tre arcate, e un tempo era collegata alla torre da un ponte levatoio utile per un eventuale assedio.

Tra storia e leggenda

Torre dell’Alto comunicava a nord con Torre Uluzzo e a sud con Torre Santa Caterina. La roccia alta su cui è situata, un tempo veniva denominata Salto della Capra o anche Rupe della dannata.

Nei tempi in cui era presente il diritto “Ius primae noctis”, intorno al XVII, Torre dell’Alto fu protagonista della vicenda che vide una giovane ragazza gettarsi dalla torre per sfuggire dal suo promesso, infrangendo il suo dovere imposto da Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, detto Guercio di Puglia.

Un’altra leggenda, narrata dai racconti popolari, vedeva l’utilizzo dell'antica rocca per la sua altezza di 50 metri circa, al fine di gettare i condannati a morte.

Immersioni a Torre dell'Alto

Oltre alla grande storia, la bellezza paesaggistica su cui è situata Torre dell’Alto è tra le più suggestive della costa salentina. Essendo un tratto prevalentemente composto da rocce calcaree, qui si manifesta l’attività chimica denominata carsismo.

Per tale ragione, lungo questo tratto si preservano meravigliosi fondali rocciosi con importanti ambienti marini, numerose grotte e relitti da esplorare.

Con i profondi fondali e il mare cristallino, è luogo ideale per gli appassionati di immersioni subacquee. Qui è presente la grotta Marras, un incantevole luogo marino che manifesta fantastici giochi di luce, in cui tra le varie fessure delle rocce, diversi fasci luminosi illuminano l’interno della grotta.

Inoltre, la ricchezza di questi fondali conserva numerose specie marine e bellezze naturali.

Escursioni a Torre dell’Alto

La maestosa area naturale che circonda Torre dell’Alto, è un inestimabile patrimonio paesaggistico di rara bellezza. Scoprire questa vasta area naturale selvaggia è l’ideale per fare trekking, un ottimo modo per trascorrere le vacanze immersi in aree verdi selvagge e mare cristallino. Inoltre, molti appassionati di MTB possono visitare questo luogo godendosi la vasta area di Porto Selvaggio, con il percorso che collega Torre dall'Alto a Torre Uluzzo,

Lungo la costa, si evincono numerosi percorsi da Santa Caterina a Torre dell’Alto con suggestive salite e grotte come quella di Capelvenere. Attraversando la pineta di Porto Selvaggio si può raggiungere la piccola baia di Porto Selvaggio.

Luogo naturale e selvaggio, che regala un misto di colori dati dalla vasta vegetazione che si unisce all’odore acre della resina e alla brezza marina.

Come raggiungere Torre dell’Alto

Dalla Città di Lecce, per raggiungere Torre dell’Alto bisogna percorrere circa 25 Km la SS 101. Mentre partendo da Porto Cesareo, proseguendo lungo la costa, si passa da Torre Squillace e Sant’Isidoro, per 20 km lungo la SP 112, raggiungendo Porto Selvaggio e Torre dell’Alto.

Per chi viaggia in treno, è possibile fare uno scalo a Lecce e prendere un bus messo a disposizione per i turisti che collega la città alla costa ionica. L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, collegato alla Città di Lecce con i bus navetta.

La località di Porto Selvaggio, non detiene una vasta rete di servizi pubblici, infatti il luogo essendo area riservata custodisce la sua bellezza selvaggia e incontaminata.

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