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C’è una piccola isola nel mar del Salento completamente pianeggiante e alta poco più di tre metri sopra al livello del mare, parliamo dell’Isola di Sant’Andrea conosciuta anche come l’isola di Gallipoli.

La meravigliosa Isola di Sant’Andrea di Gallipoli

C’è una piccola isola nel mar del Salento completamente pianeggiante e alta poco più di tre metri sopra al livello del mare, proprio per questo durante le burrasche rimane completamente in balia delle onde e dei venti furiosi, parliamo dell’Isola di Sant’Andrea conosciuta anche come l’isola di Gallipoli.

L’isola di Sant’Andrea appartiene al comune di Gallipoli, fa parte del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo, si estende per circa 50 ettari con una superficie in prevalenza di roccia bassa e arida, presentando pochissima vegetazione e abbondanti tracce di sale lasciate dalle mareggiate.

Nella zona settentrionale è presente un’area paludosa ricca di giunchi che, per evitare diventasse zona di malaria, venne collegata al mare attraverso due brevi canali in modo che ci fosse un ricambio dell’acqua.

Tra i ciuffi di erba selvatica che profumano l’aria è possibile vedere i conigli selvatici che abitano l’isola.

Essendo distaccata dalla terraferma e poco adatta ad essere coltivata ed abitata, l’isola ha sviluppato un ecosistema incontaminato, vanta infatti un patrimonio unico dal punto di vista naturalistico. Rappresenta l’unico sito di nidificazione su entrambi i versanti d’Italia della specie rarissima di gabbiano corso, costituisce un luogo botanico di grande valore scientifico in quanto ospita specie endemiche come lo statice iapigico salentino ed è tappa delle rotte migratorie dell’avifauna.

L’area marina circostante è ricca di prateria di poseidonia e coralli.

L’isola è stata riconosciuta dalla direttiva CEE come habitat naturale di importanza comunitaria, è stata individuata come area naturale protetta dalla legge regionale della Puglia n.19 del 24 luglio 1997, ed è stata inoltre qualificata come area di particolare interesse storico e artistico con nota del Ministero per i beni e le attività culturali.

La presenza di insediamenti risalenti all’età del bronzo la rendono anche un importante sito archeologico.

Cenni storici dell’Isola

I Messapi la chiamavano Achtotus (Terra Arida), nome che venne dimenticato con la conquista dei Romani della Città di Gallipoli (267 a.C.), probabilmente fu chiamata Isola di Sant’Andrea quando i bizantini costruirono una cappella dedicata al santo.

Nel XVIII secolo, poiché era presente una fonte di acqua dolce, l’isola fu utilizzata dagli abitanti di Gallipoli per pascolare le greggi che venivano trasportate tramite imbarcazioni.

Per aiutare i pescatori durante le tempeste, nel 1866 fu costruito un faro a luce mobile alto 45 metri, oggi lo ritroviamo completamente ristrutturato e funzionante grazie ai pannelli fotovoltaici, con una portata di quasi venti miglia marine.

Faro Isola dell'Isola di Sant'Andrea Gallipoli


Oltre al faro sull’isola sono presenti delle piattaforme risalenti alla Seconda guerra mondiale, una costruzione denominata “stazzu” (stazione) dove probabilmente i pescatori stazionavano per ripararsi dalle intemperie improvvise o dal forte sole nelle giornate di pesca e due approdi.

Dove si trova l’isola?

L'Isola di Sant'Andrea si trova nel Mar Ionio, di fronte al centro storico di Gallipoli dal quale si lascia ammirare in tutto il suo splendore soprattutto nei giorni in cui il vento di tramontana spazza via le nubi rendendo il cielo nitido.

Come raggiungere l’Isola

È possibile raggiungere l’isola tramite le escursioni organizzate oppure a bordo di uno yacht o in barca a vela utilizzando il servizio noleggio barche.

Distanza dalla costa:

L’Isola di Sant’Andrea dista poco più di un miglio dal centro storico della cittadina salentina di Gallipoli.

Escursioni sull’Isola di Sant’Andrea a Gallipoli

L’Isola di Sant’Andrea è una meta ideale per le gite in barca e per gli amanti delle immersioni subacquee, una riserva naturale con un prestigioso ambiente naturale e marino da non perdere assolutamente.

Da qualche anno non è più possibile l’approdo sull’isola se non previa autorizzazione delle autorità competenti, ma grazie alle escursioni (disponibili in varie formule) che partono dalla Città di Gallipoli alla scoperta della costa ionica salentina, sarà possibile circumnavigare l’isola, fare il bagno nelle acque circostanti ammirandone i fondali e scattare foto al suggestivo fare che domina incontrastato sull’isola disabitata.


Tags: Isole


Autore: Veronica Iurlaro


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